La luna e i falo'

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti
Cesare Pavese 1949



domenica 2 luglio 2017

Normandia, Honfleur

Dopo aver attraversato Parigi la Senna si dirige lentamente verso la Manica. La regione è pianeggiante e il fiume serpeggia in lunghi meandri nella campagna normanna. In passato, durante le maree più forti, proprio per la scarsa pendenza, l'acqua del mare poteva risalire per chilometri il corso del fiume: era il cosiddetto mascaret che formava un'onda inversa alla corrente. Fu proprio un fenomeno di questo tipo che, nel 1843 ribaltò la barca su cui si trovavano Léopoldine Hugo, figlia dello scrittore, e suo marito Charles Vaquerie provocando la morte della coppia. Negli anni millenovecentosessanta si fecero dei lavori per limitare i danni causati dal mascaret costruendo delle opere che da allora ne hanno limitato l'impatto.
Dopo aver attraversato Rouen e alla fine di un'altra serie di meandri, la Senna di allarga in un grande estuario. Sulla destra è la città di Le Havre, fondata cinquecento anni fa da Francesco I, interamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi importante porto commerciale; a sinistra è Honfleur, più modesto paese (meno di ottomila abitanti), verso cui ci dirigiamo.
Il centro di Honfleur è un'immagine da cartolina. Soprattutt il vieux bassin, il vecchio bacino portuale, molto pittoresco con la sua serie di alte facciate ricoperte di ardesia.


Pittoresco nel vero senso della parola perché fu un soggetto emblematico soprattutto per i pittori impressionisti.
Passeggiando tra le stradine della cittadina incontriamo numerosi turisti di varie nazionalità. C'è folla nelle piazzette e i tavoli dei caffè e dei ristoranti sono quasi tutti occupati.
Molti negozi di souvenir ma anche esposizioni di artisti, scultori o pittori.
La chiesa di Santa Caterina, ineramente costruita in legno attira un pubblico nutrito. Stranamente a Honfleur il mare non si vede ed anche rispetto alla Senna il paese sembra tenersi in disparte.

Risalendo il chemin du mont Joli, una stradina piuttosto erta, si arriva in qualche minuto sul monte in questione; da qui un bel panorama sulla cittadina sottostante, sulla Senna e sul ponte di Normandia che dal 1995 collega le due rive del fiume con una sola campata di più di 2000 metri.



2 commenti:

  1. Come è bello viaggiare attraverso i tuoi racconti! Sempre generosi di notizie. Grazie. Forse non andrò mai ad Honfleur, ma mi rimarrà in mente grazie alle tue parole !

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  2. Grazie! Sei sempre molto gentile.

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