La luna e i falo'

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti
Cesare Pavese 1949



martedì 2 giugno 2015

Jacopone da Todi

Eccoci a Todi, sulle tracce di un grande poeta.
Probabilmente se ancor oggi si ricorda Jacopone è per lo Stabat Mater, che ha ispirato decine musicisti. Ricordiamone solo alcuni: Vivaldi, Pergolesi, Scarlatti ma anche Boccherini, Verdi Haydn, Schubert et tanti altri.

Eppure Jacopone non fu l'autore di una sola opera. Le sue numerosissime Laudi (anche se le attribuzioni non sono sempre certe) ne fanno uno dei poeti più prolifici del medioevo.


Frate francescano, egli si batté fino alla morte per restare fedele a quello che considerava l'insegnamento originale di Francesco d'Assisi. Nella controversa tra spirituali e conventuali si schierò decisamente con i primi, scagliandosi contro la “corruzione” della Chiesa.
Per un momento l'ascesa al trono pontificio di Celestino V confortò le posizioni dei fraticelli spirituali ma, come sappiamo, fu una situazione effimera, il pontificato di Pietro da Morrone non durò. Bonifacio VIII rimise in causa le decisioni celestiniane e “debellò” rapidamente i refrattari. Jacopone fu scomunicato e imprigionato. Sarà liberato solo dal successore di Bonifacio, Benedetto XI e morirà dopo tre anni nel convento di Collazone, non lontano dalla sua città natale.

 «Donna de Paradiso,
lo tuo figliolo è preso
Iesù Cristo beato.

Accurre, donna e vide
che la gente l’allide;
credo che lo s’occide,
tanto l’ò flagellato».

«Come essere porria,
che non fece follia,
Cristo, la spene mia,
om l’avesse pigliato?».

È così che inizia Donna de Paradiso, una delle laudi più belle di Jacopone. In un confronto serrato ai piedi della croce, i personaggi del dramma si interpellano e si rispondono. Al centro è Maria, incredula dell'accaduto che esprime un umanissimo dolore di fronte al figlio morente.


La tomba di Jacopone è nella chiesa di San Fortunato nel centro storico di Todi.
Ma a parte questa reliquia la figura del beato francescano non è molto presente.

Visitiamo la città in una giornata grigia e a tratti piovosa.
Sulla Piazza del popolo Garibaldi, che qui si rifugiò dopo la sconfitta della Repubblica Romana, continua a scrutare l'orizzonte.

Non molto deve essere cambiato nel corso dei secoli in questo quartiere centrale. Solo la presenza delle automobili modifica gli scorci medievali.

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